Via Loss lei heb schun, Sass dla Crusc
SASS DLA CRUSC M. 2907 -PARETE OVEST
Foto arch. Planetmountain
DATA RIPETIZIONE: 20/8/2023
NOME DELLA VIA:ZIONE: “Loss lei heb schun” (H.Gargitter- R.Botte, 2003)
DIFFICOLTA’: IX- (7b+)
SVILUPPO: 250 m.
MATERIALE: La via e’tutta a chiodi normali, soste comprese. Portare una serie completa di friends (BD o Totem), alcuni nuts ed eventualmente qualche chiodo. Noi non li abbiamo usati. Credo che, quello che si poteva chiodare, sia stato fatto.
TEMPO DI SALITA: 6h.
CORDATA: Filippo Nardi- Klaus Brenner
COMMENTO: Via bellissima su roccia compattissima. Un capolavoro! Vista dall’attacco fa parecchia impressione e non è semplice capire dove gli apritori siano passati solamente con protezioni tradizionali. Poi salendo si intuiscono i punti deboli (si fa per dire…) e, seppur faticosamente e con buona dose di pelo sullo stomaco, si avanza. Personalmente credo che i primi tre siano i tiri più duri di tutti. Anche da un punto di vista psicologico. Ritengo sia, probabilmente, la via più difficile che abbia salito in montagna. Nonostante lo sviluppo contenuto. Al termine, siamo rimasti sdraiati per più di un quarto d’ora, sdraiati entrambi a guardare il cielo per scaricare tutta la tensione accumulata durante la salita!
AVVICINAMENTO: Noi siamo saliti sulla sommità del Sass con il sentiero (a tratti attrezzato) che solitamente si percorre in discesa. Giunti dove esce la via Gabloner, ci siamo calati lunga la stessa ( 2 calate attrezzate) ed abbiamo disarrampicato sino alla cengia dove parte, tra l’altro, la via Messner sul Pilastro di mezzo. Con un breve e non difficile traverso si raggiunge l’attacco, in comune con la famosa via Mephisto. Dall’ Ospizio circa 3 h.
DISCESA: Usciti dalla via, si segue il comodo sentiero segnato, già fatto in salita e si ritorna all’Ospizio. Circa 2 h.

