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SELLA E PORDOI

La fortezza isolata

Quasi tutte le guide alpinistiche, i libri e le riviste specializzate, parlano di Sella e Pordoi in termini unanimi: l’atollo, l’approdo, l’isola emersa.

Personalmente ho sempre preferito vederlo, anche nelle immagini aeree, come una possente ed isolata fortezza. Sorretta da pendii erbosi e ghiaioni, sormontata da una sconfinata e spaziosissima prateria rocciosa ed ondulata. Con quattro importati porte di accesso, rappresentate dai noti passi Campolongo, Gardena, Sella e Pordoi.

Nella sua forma circolare è protetta da una serie,pressochè ininterrotta di muri, bastionate, torri e campanili, tutti di altezze diverse, a seconda dell’orientamento preso in considerazione. Le uniche due profonde fenditure verso il cuore del massiccio, sono la Val Lasties e la Val de Mesdì. Pur nella sua chiassosa confusione estiva, portata dalle comode strade che ne risalgono i prati basali dei quattro versanti, l’aggettivo “isolata” rimane sempre appropriato in quanto ovunque la si guardi, questa stupenda fortezza rocciosa risulta nettamente distinta dagli altri gruppi circostanti. Nella sua posizione diventa il perno intorno al quale ruotano le Dolomiti. Lungo tutto il suo perimetro, spesso generoso di ottima roccia, e non solo il celebre Piz Ciavazes, hanno posto le attenzioni  decine e decine di apritori, lasciando testimonianza di epoche, stili, tecniche , astuzie ed anticipazioni. Anche nella notorietà quindi, di tante sue pareti, di certi suoi rifugi, nella invadente frequentazione dei suoi sentieri e nella facilità di accesso offerta dagli impianti di risalita, il Sella-Pordoi, tra le pieghe più profonde, occultate alla vista superficiale e frettolosa dei più, sa offrire ancora angoli incantevoli e pieni di magnetismo. Dove il silenzio, che fa da contorno,  è rotto solo dal vento, da qualche sasso rotolante o da un gracchio di passaggio.

Pomeriggio invernale

 

Il gruppo visto dal Sassolungo

Written by admin

July 15th, 2011 at 1:49 pm

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