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Camera con vista, Sengia Rossa

 

 

                                                  SENGIA  ROSSA  -  PARETE SUD / EST

 

DATA RIPETIZIONE:  14/4/2017

NOME VIA: “Camera con vista” (C. Pastorello, B.Vidali e L.Gaspari, 2011)

DIFFICOLTA’: VI+/A0 (7A)

SVILUPPO: 250 m.

MATERIALE: Serie completa di friends (dallo 0.3 al 3 Camelot), alcuni nuts, martello e chiodi. Soste a fix. In via presenti chiodi e fix (alcuni).

TEMPO DI SALITA: 4 h.

CORDATA: Filippo Nardi e Beppe Prati

COMMENTO:  Via molto bella, logica e completa, che segue l’evidente diedro a banana posto sopra il grande antro, alla base della Sengia Rossa. Roccia di qualità variabile: discreta inizialmente, molto bella nella parte centrale (lungo i tiri più impegnativi) e delicata nel tiro d’uscita. La chiodatura è a chiodi e fix (solo nei punti più difficili), spesso da integrare con protezioni veloci. Sulla quinta lunghezza, abbastanza inspiegabilmente, il materiale in posto era molto esiguo ed il tratto appariva al limite del pericoloso. Durante la nostra ripetizione abbiamo lasciato 3 chiodi rossi ed ora il tiro, pur restando di un certo impegno psicologico, si può dire ben protetto. Ambiente super: isolato e molto, molto selvaggio, in puro stile Pale di San Lucano (zecche comprese!)

AVVICINAMENTO: Piuttosto lungo, faticoso e complesso! Dal paese di Avio, proseguire lungo la strada per san Valentino per circa 2 km, sino ad un evidente e largo spiazzo sulla sx. Da qui, prendere la forestale (sbarra) verso sx e seguirla per circa 2 km, sino in corrispondenza di un evidente ansa della strada. Sulla dx, in prossimità del canalone boscoso, si trova l’inizio della traccia (labile) di salita. Per facilitarne  l’individuazione, in occasione della nostra ripetizione, abbiamo lasciato un grande ometto di pietra ed un cordone intorno ad un albero. Salire nel bosco per tracce ed alcuni ometti (da noi rinforzati o rifatti), dapprima sul fondo del canalone, poi verso sx, sino a rimontare la dorsale. Una volta raggiuntala, proseguire sempre per tracce, puntando al secondo ripido risalto, caratterizzato nella parte finale da una radura con una pianta di pino nero (importante punto di riferimento). Rimontato il secondo risalto, si prosegue in direzione del terzo che si supera tendenzialmente mantenedosi sul fianco dx (tracce), sino a raggiungere una vasta porzione pianeggante di bosco più rado, sotto allo spigolo della Sengia Rossa. Per roccette ed erba risalire il fianco dx dello spigolo, fino a reperire una cengia che si inoltra in parete, in direzione sud (non portarsi troppo in alto, dove un paio di cenge possono trarre in inganno). Percorrerla (esposta, ma è presente in posto una lunga corda fissa) fino al suo termine, dove degrada in direzione del bosco sottostante e del grande antro. Da qui risalire una decina di metri (attenzione, friabile!) puntando a tre roverelle, dove ha inizio la via vera e propria. Sosta su fix + chiodo. Calcolare 2.30/3 h.

DISCESA: Dall’uscita della via, attraversare per tracce i pendii erbosi, in direzione nord/ovest, sino ad imboccare una sorta di ripido canale che va seguito sino al termine, sul ciglio di un salto roccioso. Da qui con una doppia di 40 m su pianta di betulla (cordoni con anello in posto), si raggiunge il bosco sottostante e proseguendo in direzione est,  si ritorna alla base dello spigolo. A ritroso ripercorrere i risalti fatti nell’avvicinamento, sino alla forestale e all’auto. Circa 2.15 h.

Written by filippo

April 15th, 2017 at 5:41 pm

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