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vie d'arrampicata

A Milo e Claudio, Corno di Corlach

 

 

                                                            CORNO DI CORLACH – PARETE EST

 

DATA RIPETIZIONE: 25/3/2017

NOME VIA: “A Milo e Claudio” (C.Pastorello-B.Vidali-F.De Marchi, 2013)

DIFFICOLTA’: VIII (VII obbl.)

SVILUPPO: 200 m.

MATERIALE: Serie completa di friends e nuts. Portare anche martello e una piccola scelta di chiodi, per ribatterne eventualmente alcuni e per aggiungerne magari uno sul tiro quarto tiro. Soste tutte con due fix.

TEMPO DI SALITA: 4.45 h.

CORDATA: Filippo Nardi e Beppe Masneri

COMMENTO: Gran bella salita, dedicata a Milo Navasa e Claudio Dal Bosco, forti alpinisti veronesi dell’epoca d’oro dolomitica. Seppure lo sviluppo sia contenuto, richiede un notevole impegno psico-fisico. Nonostante si scorga la sottostante Val d’ Adige, l’ambiente è selvaggio e silenzioso. Roccia in generale molto buona, salvo alcuni tratti da valutare con attenzione. In particolare lungo l’ultimo tiro, erboso e piuttosto sporco. Non inganni la presenza di fix alle soste e sui tratti più impegnativi: la via resta a tutti gli effetti alpinistica, sia nel tracciato che nella logica di apertura. Indispensabile una serie completa di friends (dallo 0.3 al 3, misure Camelot).

AVVICINAMENTO: Dal paese di Avio imboccare la strada per San Valentino (indicazioni) percorrere la Valle dei Molini per circa 2 k, sino ad un evidente spiazzo sulla sx, dove si parcheggia. Da qui inizia una strada forestale (sbarra) che si segue per circa 20 minuti di cammino, sino ad incontrare un sentiero sulla dx (segnavia bianco e rosso) con indicazione per la “Busa dei Preeri”. Raggiunto questo spettacolare antro dalle origini misteriose, si segue una vaga traccia (alcuni rari ometti) che costeggia grosso modo la base della parete verso sx (faccia a monte), abbassandosi poi in direzione di un canale nel bosco e risalendo il pendio opposto, sino sotto alle evidenti rocce del Corno di Corlach. Costeggiare la parete, ancora verso sx (sempre faccia a monte), fino a superare un tetto grigio, posto a circa 30 metri dalla base. In questo tratto, a terra, si incontra un vecchio cavo metallico arrugginito, usato un tempo dai boscaioli. Può essere un utile punto di riferimento. La via attacca sulla verticale del bordo sx del tetto, in corrispondenza di un chiodo con cordone. Circa 1,30 h.

DISCESA: In doppia lungo la via. Da s7 (40m) sino a sosta 5. Da sosta 5 (30 m) sino a s 4. Da sosta 4 (50 m) sino alla sosta posta fuori via. Da qui, un’ ultima calata di 20 m deposita a terra.

 

 

Written by filippo

April 15th, 2017 at 4:37 pm

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