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Casarotto, Roda di Vael

                                                                            

                                                                                                         RODA DI VAEL  M. 2806   PARETE  OVEST

 

 


 

DATA RIPETIZIONE: 2-8-2011

NOME VIA: Via “Casarotto”

DIFFICOLTA’: VI

SVILUPPO: 400 m.

MATERIALE: Portare una serie di nuts e friends, una discreta scelta di chiodi (5-6) e parecchi cordini

TEMPO DI SALITA: 5 h.

CORDATA: Filippo Nardi-Fabio Milanesi

COMMENTO: Via dimenticata e pochissimo ripetuta, a tal punto che molti alpinisti ne ignorano l’esistenza. In realtà, pur non risultando tra le più celebri del grande alpinista vicentino, al tempo dell’apertura ebbe una certa risonanza, in quanto venne salita solo con assicurazioni ad incastro (nuts e blocchetti vari). Al momento della nostra ripetizione, al situazione non era cambiata più di tanto: in via erano presenti 4 chiodi. Ci si protegge comunque bene con nuts e friends. La via ha un certo interesse e segue una bella linea di fessure sul pilastro di rocce a dx della famosa via Dibona. Nella parte alta, usciti su di uno spigolo abbattuto, la via attraversa decisamente a dx, portandosi sotto una grande gola-camino, lungo la quale esce sulla cresta occidentale della Roda di Vael. Da riscoprire.

AVVICINAMENTO: dal rif. Paolina, per prati prima e sentiero poi, ci si porta in direzione della parete ovest della Roda. Seguendo un sentiero che taglia orizzontalmente verso sx, si raggiunge il pilastro posto subito a dx della famosa via Dibona. Si attacca  sulla verticale del sistema di diedri posti sulla parte dx del pilastro suddetto, lungo paretine e gradoni erbosi che, seguiti verso dx, permettono di raggiungerli. Circa 0,50 h.

DISCESA: Usciti sulla cresta, dopo pochi metri si incontra il sentiero che, con lunghi tratti attrezzati, conduce al rif. Roda di Vael e poi al rif. Paolina. Circa 1.30  h.

 

 

Written by filippo

November 4th, 2012 at 9:50 am

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